Giudice onorario di pace

Giudice onorario di paceSulla Gazzetta Ufficiale del 31 luglio 2017 è stato pubblicato il tanto atteso decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116 con cui il Governo ha varato la riforma organica della magistratura onoraria.
Con la riforma in esame viene introdotta la figura del “Giudice onorario di pace” ossia il magistrato onorario addetto all’ufficio del giudice di pace nonché di quella del “vice procuratore onorario” e cioè il magistrato onorario addetto all’ufficio di collaborazione del procuratore della Repubblica.
L’incarico di magistrato onorario avrà natura inderogabilmente temporanea; la durata, infatti, sarà di quattro anni prorogabili, ma in ogni caso non potrà superare gli otto anni anche non consecutivi. Inoltre, dovrà essere assicurata “la compatibilità con lo svolgimento di attività lavorative o professionali” tanto che “a ciascun magistrato onorario non può essere richiesto un impegno complessivamente superiore a due giorni a settimana”.
La parte più interessante della riforma è certamente quella relativa al notevole ampliamento delle competenze del Giudice di pace. Ciò comporterà, infatti, la trasformazione degli uffici in esame in una sorta di “piccoli Tribunali”, facendo tra l’altro riacquistare a quei territori che hanno visto chiudere i propri Tribunali o sezioni distaccate, a causa degli ultimi tagli apportati alle spese della giustizia, un ruolo importante nella soluzione di numerosi contenziosi altrimenti causa di congestione dei ruoli dei togati.
Innanzitutto, la competenza per valore (art. 7, commi 1 e 2, c.p.c.) passerà, con riferimento alle cause relative a beni mobili, dagli attuali 5.000 € a 30.000 € mentre con riferimento alle cause per risarcimento del danno da circolazione di veicoli e natanti dagli attuali 20.000 a 50.000 €.
In materia condominiale il giudice di pace sarà competente “per le cause in materia di condominio negli edifici, come definite ai sensi dell’articolo 71-quater delle disposizioni per l’attuazione del codice civile“; la ripartizione oggi esistente tra cause condominiali di competenza del Giudice di pace e del Tribunale verrà così finalmente superata.
In ambito immobiliare il Giudice onorario di pace sarà competente per l’usucapione di beni immobili e di diritti reali immobiliari di valore non superiore a 30.000 €, per il riordinamento della proprietà rurale di valore non superiore a 30.000 €, per i casi relativi al diritto di accessione (valore non superiore a 30.000€) e al diritto di superficie (valore non superiore a 30.000 €).
Sempre in materia di proprietà il Giudice onorario di pace sarà competente per le controversie in materia di stillicidio e acque, occupazione e invenzione, specificazione, unione e commistione, enfiteusi, esercizio delle servitù prediali, impugnazione del regolamento e delle deliberazioni di cui agli articoli 1107 e 1109 c.c., diritti e obblighi del possessore nella restituzione della cosa.
Di rilevante importanza è la previsione di una competenza in materia di espropriazione forzata. Il Giudice di pace, infatti, sarà competente per l’espropriazione forzata di cose mobili, a meno che non siano soggette all’espropriazione insieme con l’immobile nel quale si trovano.
L’incremento delle competenze di cui si è parlato, in ogni caso, si avrà a decorrere dal 2021.
Infine, è bene sottolineare che con la riforma de quo l’ambito di operatività della decisione secondo equità per il Giudice di pace abbraccerà tutte le cause il cui valore non eccede 2.500 € (e non più i 1.100 €) salvo quelle derivanti da rapporti giuridici nati da contratti conclusi con la sottoscrizione di moduli o formulari ex art. 1342 del codice civile.

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